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	<title>geoimpianti &#187; news</title>
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		<title>Climatizzatori: fissi o portatili?</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 16:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fissi Gli impianti di climitazziazione fissi si chiamano &#8220;split&#8221; sono costituiti da due elementi separati: unità interna che distribuisce aria fresca e sottrae calore dall&#8217;ambiente e unità esterna produce freddo e disperde il calore all&#8217;esterno. Il 90% delle unità interne proposte sul mercato si installano a parete. Quasi tutti hanno la pompa di calore che consente all&#8217;apparecchio di produrre anche aria calda e di sostituire l&#8217;impianto di riscaldamento nelle zone con clima mite. Gli split recenti consentono di avere un <small>...</small></p><p>L'articolo <a href="http://www.geoimpianti.it/site/climatizzatori-fissi-o-portatili/">Climatizzatori: fissi o portatili?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.geoimpianti.it/site">geoimpianti</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Fissi</h2>
<p>Gli impianti di climitazziazione fissi si chiamano &#8220;split&#8221; sono costituiti da due elementi separati: unità interna che distribuisce aria fresca e sottrae calore dall&#8217;ambiente e unità esterna produce freddo e disperde il calore all&#8217;esterno.</p>
<ul>
<li>Il 90% delle unità interne proposte sul mercato si installano a parete.</li>
<li>Quasi tutti hanno la pompa di calore che consente all&#8217;apparecchio di produrre anche aria calda e di sostituire l&#8217;impianto di riscaldamento nelle zone con clima mite.</li>
<li>Gli split recenti consentono di avere un fresco molto naturale e si azionano comodamente con il telecomando.</li>
<li>Il sistema può essere programmato, alcuni modelli sono predisposti anche per il controllo da remoto, tramite cellulare o tablet, anche quando si è fuori casa.</li>
<li>l&#8217;Installazione richiede la realizzazione di un impianto.</li>
</ul>
<h2>Portatili</h2>
<p>Questi modelli non richiedono la realizzazione di un impianto. Sono una scelta conveniente quando la stanza da climatizzare è una sola. Gli apparecchi più potenti consentono di ottenere buoni risultati anche in open space fino a 40 mq. L&#8217;installazione è molto semplice e si può fare tutto da soli.</p>
<p>Montato su ruote puà essere spostato facilmente; la condensa viene espulsa all&#8217;esterno tramite un tubo flessibile.</p>
<p><em>Fonte: Cose di casa</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La caldaia e la sua manutenzione</title>
		<link>http://www.geoimpianti.it/site/titolo-news-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 08:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La revisione. Perchè farla? I controlli periodici sugli impianti oltre a garantire la sicurezza degli ambienti, favoriscono il risparmio energetico e quindi economico, riducendo anche le emissioni inquinanti. La responsabilità della revisione ricade sul proprietario e sull&#8217;inquilino dell&#8217;abitazione oppure, in caso di riscaldamento centralizzato, sull&#8217;amministratore. L&#8217;inquilino è tenuto quindi alla manutenzione ordinaria, controllo dell&#8217;efficienza e dei fumi, resta a carico del proprietario quella straordinaria. In cosa consiste? La manutenzione ordinaria prevede pulizia, controlli sulla sicurezza e sul funzionamento; deve essere <small>...</small></p><p>L'articolo <a href="http://www.geoimpianti.it/site/titolo-news-2/">La caldaia e la sua manutenzione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.geoimpianti.it/site">geoimpianti</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>La revisione.</h1>
<h2>Perchè farla?</h2>
<p>I controlli periodici sugli impianti oltre a garantire la sicurezza degli ambienti, favoriscono il risparmio energetico e quindi economico, riducendo anche le emissioni inquinanti.</p>
<p>La responsabilità della revisione ricade sul proprietario e sull&#8217;inquilino dell&#8217;abitazione oppure, in caso di riscaldamento centralizzato, sull&#8217;amministratore.</p>
<p>L&#8217;inquilino è tenuto quindi alla manutenzione ordinaria, controllo dell&#8217;efficienza e dei fumi, resta a carico del proprietario quella straordinaria.</p>
<h2>In cosa consiste?</h2>
<p>La manutenzione ordinaria prevede pulizia, controlli sulla sicurezza e sul funzionamento; deve essere effettuata annualmente, nella stagione in cui il riscaldamento è spento.</p>
<h2>L&#8217;analisi dei fumi</h2>
<p>Obbligatorio per legge consiste nel misurare la quantità dei gas presenti nella combustione, tra i quali il monossido di carbonio, permettendo così di tenere sotto controllo la sicurezza e l&#8217;inquinamento atmosferico.</p>
<h2>Quando?</h2>
<p>Secondo il Decreto legislativo 192/2005, modificato dal n. 311/2006, il controllo delle caldaie di potenza maggiore o uguale a 35 kW (quelli condominiali centralizzati) deve essere effettuato almeno ogni anno. Gli impianti con potenza inferiore (tutti quelli autonomi) devono essere controllati ogni due anni, se la caldaia ha più di 8 anni ad è a stagna oppure se la caldaia è a camera aperta e installata all&#8217;interno di locali abitati.</p>
<p>Per tutti gli altri impianti il controllo dei fumi e annessa pulizia possono avvenire ogni quattro anni.</p>
<p>Le singole Regioni possono però stabilire regolamenti più restrittivi.</p>
<h2>Quanto costa?</h2>
<p>Il cotrollo annuale degli impianti ha un costo medio di circa 60-70 euro. Con il controllo della combustione 150 euro.</p>
<h2>A chi rivolgersi?</h2>
<p>Solo abilitati: manutenzione e controlli vengono effettuati da professionisti iscritti alla camera di commercio e in possesso di abilitazione (come da D.M. 37/2008). Al termine della revisione il professionista deve sottoscrivere un rapporto di controllo tecnico, i cui risultati andranno conservati insieme al libretto di impianto.</p>
<p>Il <strong>libretto di impianto</strong> è la carta di indentità della caldaia.</p>
<p><em>Fonte: cose di casa</em></p>
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		<title>La caldaia: guida all&#8217;acquisto!</title>
		<link>http://www.geoimpianti.it/site/titolo-news/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 08:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Hai deciso di sostituire la caldaia? Perchè? La vecchia non funziona più oppure vorresti consumare meno? Se il guasto è irreparabile oppure il preventivo è troppo alto per la riparazione, è arrivato il momento di sostituirla. Cosa fare?? Chiamare il tecnico: il sopralluogo è fondamentale e deve essere effettuato da un installatore abilitato o eventualmente da un termotecnico, ovvero da qualcuno specializzato nella progettazione di impianti, che dovrà considerare le tue esigenze e eventuali lavori da eseguire per mettere a <small>...</small></p><p>L'articolo <a href="http://www.geoimpianti.it/site/titolo-news/">La caldaia: guida all&#8217;acquisto!</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.geoimpianti.it/site">geoimpianti</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Hai deciso di sostituire la caldaia? </strong></h1>
<h2><strong>Perchè? La vecchia non funziona più oppure vorresti consumare meno?</strong></h2>
<p>Se il guasto è irreparabile oppure il preventivo è troppo alto per la riparazione, è arrivato il momento di sostituirla.</p>
<h2><strong>Cosa fare??</strong></h2>
<p><strong>Chiamare il tecnico</strong>: il sopralluogo è fondamentale e deve essere effettuato da un installatore abilitato o eventualmente da un termotecnico, ovvero da qualcuno specializzato nella progettazione di impianti, che dovrà considerare le tue esigenze e eventuali lavori da eseguire per mettere a norma l&#8217;impianto.</p>
<p>Dopo aver fatto i rilievi preliminari bisognerà <strong>individuare la tipologia di generatore di calore e la sua potenza</strong>. Il tecnico effettua un calcolo matematico che si basa sui metri cubi da riscaldare, la zona geografica, l&#8217;isolamento dell&#8217;abitazione.</p>
<h2><strong>Quale modello scegliere? </strong></h2>
<h2><strong>Condensazione o tradizionale?</strong></h2>
<p>Quando si può meglio a <strong>condensazione</strong>, questo modelli recuperano gran parte del calore contenuto dei fumi di combustione che nelle caldaie tradizionali vengono dispersi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" alt="" src="http://www.geoimpianti.it/site/wp-content/uploads/2014/01/caldaia-come-e-fatta.jpg" width="576" height="507" /></p>
<p><strong>Vantaggi della caldaia a condensazione:</strong></p>
<ul>
<li>maggior rendimento</li>
<li>riduzione delle emissioni di gas inquinanti</li>
</ul>
<p>Se non si può installare quella a condensazione si opterà per un modello <strong>tradizionale</strong>, disponibile in due versioni: a camera stagna (tipo C) oppure a camenra aperta (tipo B): la prima è preferibile perchè più sicura in quanto dotata di camera isolata rispetto all&#8217;ambiente circostante.</p>
<h2><strong>Deciso il modello, ora cosa si fa?</strong></h2>
<p>Bisogna rivolgerso al tecnico abilitato per acquistare oppure ci si reca in negozio che invierà un proprio tecnico di fiducia.</p>
<p>L&#8217;installatore deve essere un termotecnico abilitato per installazione di impianti termosanitari.</p>
<p>Per la prima accensione ci si rivolge al produttore tramite i vari centri assistenza; da questo momento parte la garanzia sulla caldaia.</p>
<h3><strong>DICHIARAZIONE DI CONFORMITA&#8217;</strong></h3>
<p>L&#8217;impresa installatrice deve rilasciare la dichiarazione di conformità dell&#8217;impianto (decreto ministeriale n. 37/2008) deve inoltre compilare il<strong> libretto matricolare</strong> e allegarvi il risultato della prova di combustione.</p>
<p><em>Fonte: Cose di Casa</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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